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Il mondo contro le misure restrittive si unisce e grida allo scandalo e all’emergenza globale

(Rio de Janeiro, 26 luglio 2026) Attivisti provenienti dai paesi direttamente colpiti hanno interrotto oggi l’intervento di Jeff Graham, alto funzionario del Dipartimento di Stato e Coordinatore globale degli Stati Uniti per l’AIDS (US Global AIDS Coordinator), responsabile del PEPFAR e dell’Ufficio per la sicurezza sanitaria globale e la diplomazia (GHSD).

Graham è il capo delegazione governativa statunitense alla 26ª Conferenza Internazionale sull’AIDS – il più grande convegno scientifico al mondo dedicato all’HIV – che si apre oggi a Rio de Janeiro in un clima di forte tensione…

Prospettive e ostacoli per lo sviluppo di vaccini contro le IST

… Abbiamo sviluppato nuove piattaforme in grado di adattarsi rapidamente alle minacce emergenti, in particolare la tecnologia mRNA, che è stata sottoposta a studi di fattibilità durante la pandemia di COVID-19 [2]. Gli anticorpi monoclonali sono stati sviluppati rapidamente e utilizzati per combattere virus letali, come Ebola e Marburg, e hanno svolto un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella terapia del SARS-CoV-2. Approcci all’avanguardia nella progettazione di immunogeni hanno sfruttato la potenza di tecniche di biologia strutturale sempre più sofisticate per colpire siti immunogenici nascosti, e l’intelligenza artificiale sta contribuendo a indirizzare le strategie per contrastare le difese patogene in continua evoluzione….

Conferenza IAS, Rio, 27 – 30 luglio

Informiamo che la conferenza abbraccerà molti argomenti di nostro interesse, anche rivolti agli aspetti sociali. Ne riportiamo la bozza che si riferisce a questi aspetti.
Si intravedono relazioni e risultati sui primi studi LA iniettabili per la prevenzione, verso la cura, approcci vaccinali, l’advocacdy per la prevenzione, il futuro del lavoro sociale e di assistenza senza fondi.

I PASSI CHE NON SI FANNO VERSO LA SCONFITTA DELL’AIDS

Nel 2019, a metà del suo lunghissimo e acceso discorso sullo Stato dell’Unione, il Presidente Donald Trump fece una promessa che gli valse una rara standing ovation bipartisan. “Insieme”, promise dal podio, “sconfiggeremo l’AIDS in America”.
Sette anni dopo, Trump ha nuovamente sbalordito molti di quei suoi ex collaboratori in ambito sanitario, questa volta minando sistematicamente gli sforzi compiuti durante il suo primo mandato per combattere l’HIV.

La terapia cerca strade migliori per adattarsi all’essere umano

In varie occasioni abbiamo dato notizia della tendenza sempre più diffusa di diminuire il numero di assunzioni della terapia. La tesi secondo cui la terapia si deve adattare alla persona che l’assume e non il contrario, si arricchisce di una nuova opzione di cui abbiamo già parlato nelle video interviste e in precedenti articoli.
Oggi l’idea si arricchisce con i risultati presentati sulla combinazione orale islatravir e lenacapavir che hanno dimostrato ottimi risultati di efficacia con uno Studio multicentrico di fase 3 randomizzato, in doppio cieco, con controllo attivo, progettato per valutare la sicurezza e l’efficacia del passaggio a una compressa settimanale di islatravir/lenacapavir , rispetto alla continuazione del trattamento con BIKTARVY in persone con infezione da HIV virologicamente soppressa (livelli di RNA di HIV-1 < 50 copie/mL) in trattamento per almeno 6 mesi prima dello screening.

NADIR FLASH
Demenza: Fattori predittivi

Tra le novità più rilevanti riguardo il sistema nervoso centrale, lo studio che ha individuato diversi fattori di rischio attribuibili alla demenza. Essendo potenzialmente modificabili, offrirebbero l’opportunità di sconfiggere o quantomeno di ritardare la comparsa della malattia.

L’EATG celebra i LONG TERM SURVIVORS

Il Gruppo Europeo per il Trattamento dell’AIDS (EATG) in occasione della Giornata di Sensibilizzazione sui Sopravvissuti a Lungo Termine dell’HIV rende omaggio a chi è riuscito a sopravvivere a lungo con l’HIV.
La giornata ha lo scopo di onorare i sopravvissuti a lungo termine dell’HIV e di sensibilizzare l’opinione pubblica sui loro bisogni, le loro problematiche e il loro percorso. La scelta del 5 giugno per questa ricorrenza annuale coincide con l’anniversario della prima segnalazione ufficiale di quella che sarebbe poi diventata nota come l’epidemia di AIDS, avvenuta il 5 giugno 1981, quando il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) riportò per la prima volta cinque casi di una misteriosa malattia che colpiva giovani uomini gay. Il 5 giugno 1981 è considerato l’inizio della pandemia di AIDS.